Frodi e salute, business milionario

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Chi come me si occupa da decenni del grave fenomeno delle frodi assicurative sa quanto, erroneamente, le imprese assicurative in Italia tendano a concentrare i loro sforzi e la loro massima attenzione quasi esclusivamente al ramo Rca, trascurandone altri. Se il property, le cauzioni , i trasporti, gli infortuni e le malattie tendono a non essere analizzati nelle loro manifestazioni fraudolente, il settore medico, la cosiddetta MedMal (Medical Malpractice) è per molti, oltre che sconosciuta, anche non attaccabile dalla frode. La realtà è invece completamente diversa.

Nel 2012 AmTrust Europe Limited (Ael) ha ampliato la propria presenza in Europa con l’apertura di una sede a Milano e, ad oggi, AmTrust Italia detiene più del 60 per cento del mercato della sanità pubblica e privata, essendo ormai leader nel settore. Per volere del Ceo Ema-nuele Netzer, nel gennaio 2015 la rappresentanza generale in Italia di AmTrust ha deciso di dotarsi di un’adeguata e specializzata struttura antifrode per cercare di identificare e ridurre al minimo l’eventuale presenza di frodi specificamente nel delicato settore della sanità.

Quando sono stato chiamato ad affiancare il vertice aziendale per supportarlo in questa nuova e attualissima sfida, è risultato subito chiaro come si trattasse di affrontare un settore del tutto inesplorato, dove non esistevano regole precise di «alert antifrode» e dove nessuno si era mai cimentato: individuare «alert», ovvero segnali di possibile fraudolenza non solo sui sinistri, già di per se molto tecnici, ma anche in fase «assuntiva», cioè nella fa-e di stipula stessa delle polizze, sia nel pubblico che nel privato (le così dette «Single Doctor»), poteva apparire quindi una sfida impossibile, non solo per la delicatezza delle attività da mettere in campo, ma anche e soprattutto per la totale assenza di riferimenti ed esperienze precedenti.

Ad oggi, invece, è possibile affermare che AmTrust Italia abbia vinto la sfida su cui il Ceo aveva puntato: è stato costituito un ufficio antifrode, create adeguate procedure «assuntive» e «sinistri», organizzata una specifica formazione «antifrode» alle strutture sinistri, assuntive e commerciali della rappresentanza e, con uno sforzo considerevole, è stata dotata la struttura di un software antifrode specifico nella MedMal di tipo predittivo, alla avanguardia nel settore e totalmente costruito «in house» con l’ausilio di un analista interno. Obiettivo del Ceo era di affiancare alla già capace squadra di liquidatori uno strumento di aiuto atto a individuare le speculazioni in un campo, quello medico, dove i valori ed i diritti in gioco (la salute del cittadino) sono elevatissimi, così come l’elevato volume dei sinistri gestiti dalla struttura liquidativa.

I risultati ad oggi conseguiti su «lato assuntivo» e «lato sinistri» sono importanti e fanno di AmTrust Italia un modello di come un adeguato e strutturato presidio antifrode sia di aiuto al business assicurativo, potenziando la qualità del cosiddetto «portafoglio polizze». In tal senso, riteniamo che il modello antifrode AmTrust diventerà un virtuoso modello, visto che le attività di analisi e supporto direzionale sono state organizzate anche nel settore commerciale e nel settore underwriter: seppur la sfida iniziata a gennaio 2015 sia stata vinta, nello specifico settore non bisogna mai fermarsi ma essere sempre aggiornati e vigili.

Fonte Corriere del Mezzogiorno a cura di Marco Contini – Docente del Percorso Frodi: FRAUD RISK ASSESSMENT/MOD.44/ RECLAMI IVASS/MANUALE ANTIFRODE

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